venerdì 6 dicembre 2013

Blue eyes...

Blue eyes…

Come mai
una rima imperfetta
si diletta
ogni prima scintilla
che fugge e che brilla?

In all that you
hide, behind your blue…

Je n'sais plus
si j'ai eu…

Qualcosa di profondo,
qualcosa che fosse davvero
dello stesso cielo
e dello stesso mondo
di quest'occhi lontani
a cui tendo le mani…

(D.D.)



lunedì 2 dicembre 2013

Erano i tempi di Barbie Girl

Erano i tempi di Barbie Girl,
tutto era vicino,
tutto era lontano,
il futuro in una mano
e nell'altra un passato fin troppo bambino.

Erano i tempi di Alex Del Piero,
le figurine, il Delle Alpi, la Coppa Campioni,
il sogno bianconero
nelle sue punizioni.

E solo un pensiero
di mille emozioni.

Erano i tempi sul motorino
a cercare qualcosa
nella notte più preziosa
anche fino al mattino.

Era il solito sabato arcano
d'un Angelo Azzurro danzante e profano.

Erano i tempi di cento collane,
quattro sciocche convinzioni,
diecimila Lire e qualche scelta infame,
tra jeans troppo larghi e banali canzoni.

Erano i tempi del mito italiano
quegli Anni Novanta dannati e perduti!
E ancor oggi li penso e li amo,
sono fiero di averli vissuti.

Una fiaba di plastica.
Erano i tempi di Barbie Girl.

(D.D.)



giovedì 28 novembre 2013

Oggi

Puoi accarezzare le ali dei miei occhi sognanti
e sorridere al mio sorriso
anche se oggi siamo distanti
e devi serrare le ciglia per vedermi in viso.

Oggi parlo un'altra lingua, che non scrivo
perché ancora non mi appartiene,
ma viver di sbagli alla fine conviene
e ci proverò, ingenuo e creativo.

Un pensiero a chi mi vuole bene
e che ride e che piange, s'emoziona,
se mi vede vincente o soldato in catene.

Un pensiero a chi ha l'anima buona,
anche quando forse non conviene,
qual dolce musica in un cielo che tuona!

Oggi sono felice, corre il futuro nelle mie vene
e so che siamo ancora e per sempre insieme.

(D.D.)






lunedì 25 novembre 2013

I can feel it's snowing

I can feel it's snowing,
I can hear your voice,
I know you're flying without wings,
Alpine Star, and I swear I had no choice…

You must be crying me a river
and I feel like Dick Diver,
I'm losing youth, I'm losing you
and I'm not bound to know the truth.

I can feel your grave
and I'm so far,
I should be brave.

But where am I? Wherever you are…
Oh tell me why, Alpine Star!

I can feel it's snowing
and I'm afraid of this sunny morning. 

(D.D.)




domenica 24 novembre 2013

Una coppa di cristallo

Eccomi, l'urlo del fato,
più forte del desiderio tuo più ardente,
il risultato,
sempre diverso, d'ogni sogno tuo perdente.

Sono la fine,
del tempo e della bellezza,
possiedo l'imperfetto più sublime
e vesto il malanno con amara destrezza.

L'istante cruciale
m'appartiene,
che plasma le ore nel bene o nel male.

Son l'eccezione senza la prova,
il limite che ti tiene in catene,
ogni sapore ch'in vita si trova.

Eppure sembro una coppa di cristallo,
eppur questa vita pare un lento e dolce ballo…

(D.D.)

A Evylyn Piper



"You see, I am fate," it shouted, "and stronger than your puny plans; and I am how-things-turn-out and I am different from your little dreams, and I'm the flight of time and the end of beauty and unfulfilled desire; all the accidents and imperceptions and the little minutes that shape the crucial hours are mine. I am the exception that proves no rules, the limits of your control, the condiment in the dish of life".

(F. Scott Fitzgerald)

domenica 10 novembre 2013

Sarà l'attesa di una notte

Sarà l'attesa di un secondo
l'infinito di questa prigione
ch'in un abisso senza ragione
annega anche il sonno più profondo.

Cuore, dolceamaro motore,
vicino e lontano, divino e umano,
mi sfuggi di mano
a cercar dell'alba il muto bagliore!

A un mattino senza l'immenso
in quest'attesa trepidante 
di tanto in tanto piano penso…

Ma poi ecco il coraggio
di questo petto vibrante 
che corre verso il miraggio!

Sarà l'attesa di una notte
a regalarci le sfumature del buio! 

La fragile notte dell'innamorato del primo giorno.

(D.D.)


venerdì 1 novembre 2013

Amory (Elwood Park)

Dall'altra parte del mondo
e tra le parole dello stesso autore,
nel verde e nell'azzurro profondo
di un tempo che soffia e non muore.

È primavera d'ottobre, fratello mare!
Per chi spera e non si sa fermare...
Oggi il sogno s'avvera, o così pare,
e domani t'annega nell'acque più amare.

Amare, qual che sia l'emisfero,
lentamente si muore
per amare davvero.

Anche se mi chiedo a qual realtà,
profumo o rumore
appartenga dannata una verità...

A torno a te e a chi ti scrisse e lo sai,
Amory, non mi delude mai. 

D.D.




lunedì 9 settembre 2013

L'ottimismo

L'ottimismo nasce dalla scoperta, anche e soprattutto delle persone. Impariamo dunque a stupire, ma soprattutto dimostriamoci pronti nel caso in cui siamo proprio noi a essere stupiti! Da ciò che il mondo, in uno dei suoi più remoti e minuscoli angoli, ci svela all'improvviso, da chi merita un saluto, un appoggio, un sorriso... 

L'ottimismo è essere come degli scienziati durante un esperimento improbabile, che in fondo è un po' come la vita. L'ottimismo è la curiosità rispetto alla possibilità che l'esperimento possa riuscire, generando una scoperta...

E credere che ci siano ancora persone in grado di stupire.

L'ottimismo è anche cambiare idea, perché il cambiare idea, quando è atto in buona fede di umiltà e fiducia nel pensiero, nelle persone e nelle infinite possibilità del mondo, è miglioramento, costruzione, ma soprattuto scoperta. 

Pensare è anche pensarsi. E ripensarsi. 

L'ottimismo è la volontà di scoprire e riscoprire noi stessi, sognare e sognare di nuovo la nostra posizione, il nostro piccolo angolo di mondo...

L'ottimismo è cercare.

(D.D.)



domenica 8 settembre 2013

Forse questo treno si fermerà

Forse questo treno si fermerà
prima del baratro,
forse non lo farà. Il baratro è vicino e lontano.
Prima o poi ci sarà una pausa di riflessione

con gli occhi sul futuro e
con le orecchie sul passato...

Ci sarà una stazione.
Scenderanno alcuni,
saliranno altri.
E il capotreno parlerà con chi sale
e il capotreno parlerà con chi scende.
Saliranno i figli,
scenderanno i padri.
E i figli avranno la saggezza dei nonni
e i padri avranno l'umiltà dei nipoti.
Scambio, di passione.
Scambio, al timone.

Forse questo treno ripartirà,
in pace.
Forse il banchiere leggerà Omero.
Tecnica e arte.
Forse l'ingegnere amerà Picasso.
Tecnica è arte.
Forse il calciatore reciterà il Macbeth
e avremo un unico grande stadio,
l'uomo.

Il poeta avrà lo sguardo al corridoio,
alle persone,
mentre il politico fisserà dal finestrino
il mondo,
i sogni,
gli altri treni,
le persone,
l'ingegnere, il calciatore, la poesia...
Prima o poi,
prima è poi.

"Gentile controllore, ben so che non è Lei il tiranno,
sia fiducioso,
ci dia il tempo di arrivare alla stazione,
forse questo treno si fermerà!".

D.D.



venerdì 6 settembre 2013

Sulla strada (fatta d'asfalto)

La strada è fatta d'asfalto,
un asfalto che profuma,
profuma di sogni cobalto,
quel cobalto ch'in cielo si sfuma
tra le stelle,
stelle così belle d'afferrare,
come SA afferrare il ribelle
un sole ribelle sul fondo del mare.
Nel sale.
Ma già SALE dal cuore,
un cuore ebbro, andato a male,
il male. Scende una lacrima di dolore,
è consapevolezza,
fine del gioco,
sangue sul gioco giocato col fuoco,
finir di giovinezza.
Di magra rivoluzione
restan vecchie e grasse risate.
E idee trapassate,
tra le note di una canzone.
Perduti, abbattuti, maledetti...
O andati o tornati
ai sonetti
e alle terzine dei beati.
Urlo, urlo di strada
all'inizio del viaggio,
tra vizio e coraggio,
ovunque si vada.
Ma la strada è fatta d'asfalto,
chi la canta è SOLO di strada,
solo un istante, un cenno, un salto,
non è d'asfalto, non è LA strada.
Vivere altrove, in qualche ricca contrada,
o morire di freddo e di vino
è il destino
se scrivi SULLA STRADA.

(D.D.)


A Jack Kerouac